Un sistema di contenuti che funziona anche quando non puoi pubblicare

Un sistema di contenuti che funziona anche quando non puoi pubblicare

Un sistema di contenuti costruito bene continua a lavorare anche nelle settimane in cui non si può produrre nulla di nuovo. La presenza online non deve dipendere dall'energia disponibile o dagli imprevisti della vita professionale. Scheduling, contenuti evergreen e un buffer di sicurezza sono gli strumenti per costruire quella continuità.

Cosa succede quando il sistema non esiste

Senza un sistema, la presenza online è direttamente collegata alla disponibilità personale: si pubblica quando si ha tempo ed energia, si sparisce quando non se ne ha. Questa discontinuità ha un effetto preciso sul pubblico: chi ti seguiva regolarmente smette di aspettarsi i tuoi contenuti, inizia a seguire qualcun altro, e quando torni deve essere riconquistato quasi da capo.

Michela è una naturopata che ogni anno si prende due settimane di ferie in agosto. Per due anni di seguito ha smesso di pubblicare completamente durante quel periodo, poi ha tentato di riprendere a settembre. Ogni settembre le statistiche del sito mostravano un calo significativo rispetto a luglio, e ci volevano due o tre mesi per tornare ai livelli precedenti.

Al terzo anno ha preparato in anticipo quattro settimane di contenuti programmati. Durante le ferie, i contenuti uscivano secondo la pianificazione normale. Tornata, le statistiche di settembre erano in linea con quelle di luglio. Non aveva perso il terreno guadagnato.

I tre componenti di un sistema automatico

Il primo componente è il buffer di contenuti programmati. Si tratta semplicemente di avere sempre un certo numero di contenuti scritti e pronti per essere pubblicati in momenti futuri. Gli strumenti di scheduling (Buffer e Later per i social, Meta Business Suite, il plugin di programmazione di WordPress per il blog) permettono di farlo senza sforzo tecnico significativo.

Un buffer di quattro settimane significa che quando scrivi contenuti oggi, li programmi per pubblicarsi nelle quattro settimane successive. Questo richiede di produrre sempre in anticipo rispetto alla pubblicazione, ma una volta costruito il buffer, il sistema si mantiene da solo: ogni settimana scrivi qualcosa che andrà in pubblicazione fra un mese, e intanto va in pubblicazione quello che hai scritto un mese fa.

Il secondo componente è la libreria di contenuti evergreen. Gli articoli che rispondono a domande permanenti del proprio pubblico, quelli che non diventano obsoleti col tempo, sono la spina dorsale di una presenza online stabile. Un articolo su cosa aspettarsi dal primo incontro con un counselor pubblicato tre anni fa porta ancora oggi visitatori che cercano quella risposta.

La libreria evergreen si costruisce nel tempo, ma una volta che esiste lavora in modo completamente automatico attraverso l'indicizzazione sui motori di ricerca. Ogni giorno qualcuno trova quegli articoli cercando le domande a cui rispondono, senza che il professionista debba fare nulla.

Il terzo componente è la newsletter con cadenza prevedibile. Una newsletter mensile, preparata con anticipo e programmata per uscire il primo lunedì del mese, funziona indipendentemente da cosa sta succedendo nella vita professionale in quel momento. Gli iscritti imparano a aspettarsela in quel giorno, e quando arriva, la aprono con un ritmo di aspettativa già calibrato.

Come si costruisce il sistema in modo graduale

Il sistema non si costruisce tutto in una volta. Si inizia da un componente e si aggiunge il secondo quando il primo è stabile.

Il punto di partenza più pratico è il buffer di contenuti programmati, perché richiede il tempo minore di setup. Si dedica una sessione di tre o quattro ore alla scrittura di contenuti per le prossime quattro settimane, si programmano con lo strumento di scheduling, e il buffer è pronto. Da quel momento in poi, ogni sessione di scrittura alimenta il buffer invece di produrre qualcosa da pubblicare immediatamente.

La libreria evergreen si costruisce progressivamente: ogni articolo lungo che si scrive può essere pensato in ottica evergreen scegliendo temi che rimarranno rilevanti nel tempo. Dopo un anno di produzione regolare, quasi tutti i professionisti hanno già una base di contenuti evergreen senza averlo pianificato esplicitamente.

Cosa il sistema non può automatizzare

Le interazioni genuine non si automatizzano e non vale la pena farlo. Rispondere ai commenti con messaggi pre-scritti, usare bot per le risposte private, simulare una presenza in tempo reale che non esiste sono pratiche che si riconoscono facilmente e che danneggiano la relazione con il pubblico.

Il sistema automatico gestisce la produzione e la distribuzione dei contenuti. La parte relazionale, quella che trasforma un lettore in un cliente, rimane sempre personale. Il sistema libera il tempo e l'energia necessari per quella parte, non la sostituisce.

Domande frequenti

Cos'è un contenuto evergreen e perché è importante per un sistema automatico?

Un contenuto evergreen è un contenuto che rimane utile e rilevante nel tempo indipendentemente da quando viene pubblicato o letto. Gli articoli che rispondono a domande permanenti (come iniziare un percorso di counseling, cosa aspettarsi da un coach, ecc.) sono evergreen e continuano a portare traffico e contatti per anni senza aggiornamenti.

Come si automatizza la pubblicazione sui social senza perdere l'autenticità?

Si programmano i contenuti scritti in anticipo usando strumenti di scheduling come Buffer, Later o Hootsuite. L'autenticità dipende da quello che si scrive, più che dal fatto che si pubblichi in tempo reale. Un contenuto autentico programmato è più autentico di un contenuto generico pubblicato in diretta.

Quanti contenuti programmati in anticipo sono sufficienti per un buffer di sicurezza?

Quattro settimane di contenuti programmati è un buffer ragionevole per la maggior parte dei professionisti. Questo permette di affrontare periodi di malattia, vacanze o imprevisti senza interruzioni visibili nella pubblicazione.

Cosa succede se un contenuto programmato diventa inadeguato per via di un evento esterno accaduto dopo che è stato scritto?

I contenuti evergreen raramente diventano inadeguati per eventi esterni. Se succede, si può modificare o ritirare il contenuto prima che venga pubblicato. Avere un buffer dà anche il tempo di accorgersi di questi problemi prima che arrivino in pubblicazione.

Il sistema automatico sostituisce completamente la presenza in tempo reale?

No, la affianca. I contenuti programmati mantengono la presenza e portano traffico costante. La presenza in tempo reale nelle interazioni (rispondere ai commenti, mandare messaggi) non si automatizza e rimane importante per costruire relazioni. Il sistema automatico libera tempo e energia per quella parte.

Marco Munich

// Marco Munich

Personal branding e sviluppo web. Sette anni nel settore, oltre duecento articoli, decine di professionisti seguiti.

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