fbpx

Dare “il giusto” contro “dare di più”

Nel life coaching la dimensione dell’aiuto è importantissima, essendo l’aiuto il servizio stesso che viene erogato. La capacità di trasformare la qualità della vita di una persona è quindi il prodotto che viene acquistato quando qualcuno si rivolge a te.

Nell’articolo di oggi vorrei spiegarti come arrivare a una buona dimensione dell’aiuto e in particolare ti parlerò dei concetti di underdelivering e overdelivering.

Mettiamo che un cliente si rivolga a te e una volta che lavorato con te

  • Sia rimasto contento
  • Non sia contentissimo ma sia comunque trasformato dal tuo servizio

Underdelivering significa letteralmente “sotto-aiutare” e quindi indica il dare meno di quel che ci si aspetta.

Overdelivering invece è il contrario, cioè il dare di più di quanto ci si aspetta.

L’underdelivering e l’overdelivering sono del tutto soggettivi e dipendono dalle aspettative che aveva il cliente sul tuo servizio. A me infatti è capitato di ricevere feedback positivi anche quando pensavo di aver dato meno di quanto si aspettava il mio cliente o di non essere soddisfatto del mio lavoro.

Un consiglio è di cercare di avere tu la percezione di quanto stai erogando, in modo da avere un metro di misura.

Nella maggior parte dei casi è meglio dare almeno il 20% in più di quello che il cliente potrebbe aspettarsi. Alcune volte però può essere utile la strategia di dare l’impressione di dare meno ma poi in sede di coaching dare molto di più.

Come fare?

Posto che il metro di misura è la tua percezione, sta a te decidere  qual è il servizio che puoi dare e quindi quando può essere utile dare di più o di meno a seconda dei casi.

Poi dovresti scrivere in modo chiaro quali sono i tuoi servizi in modo che il cliente sappia cosa può cercare da te e tu possa partire esattamente da ciò che ti ha richiesto. In questo modo tu potrai fare attenzione a erogare solo il servizio che ha richiesto e a non dare di più.

Potrebbe essere infatti che il cliente abbia delle aspettative sul tuo servizio che magari non corrispondono a ciò che è in realtà. In questo caso magari può essere utile spiegare il tipo di lavoro prima della sessione di coaching, in modo da rendere chiaro cosa si andrà a fare.

Strategicamente si creerà una specie di cornice all’interno della quale potrai eventualmente dare di più di quel che è stato richiesto. Ovviamente ciò che si andrà a dare in più dovrà essere studiato per venire incontro alle tue esigenze.

Qual è il giusto metro di misura?

Posto che nel coaching è più difficile quantificare il servizio che si eroga rispetto a un qualcosa di più tangibile (come può essere ad esempio un corso), c’è una sola fonte a cui attingere per capire quanto posso dare in più ed è il restare nello spazio dell’aiuto.

Questo nasce da quello che tu ti sei proposto di fare con il tuo lavoro, quindi dalla tua missione. In altre parole:

Perché hai scelto di fare questo lavoro?

Se tu hai un business in un determinato settore solo perché è remunerativo, ma che in realtà non ti interessa, magari per i primi tempi potrai ottenere un discreto successo, ma poi se dovessero sorgere dei problemi, questi potrebbero avere un grosso impatto su di te e sulla tua attività.

Questo accade perché

La mission del tuo lavoro deve essere una sensazione che ti nasce da dentro e non un dovere che ti sei imposto.

Lavorando a qualcosa che non ti interessa finiresti quindi col percepire il tuo business come uno sforzo.

E i clienti questo lo sentono. Se vuoi dare di più nel tuo lavoro, attingere dallo spazio dell’aiuto ti permette invece di fare overdelivering senza che questo sia uno sforzo o sia percepito come tale.

In conclusione:

Lo spazio dell’aiuto è un concetto che ti consiglio  di tenere bene a mente se vuoi fare questo lavoro, in modo che i tuoi clienti ti vedano realmente come una persona che può aiutare gli altri.

Inoltre un aspetto molto bello del coaching è che non ti serve essere necessariamente il top della tua categoria, ma puoi crescere insieme al tuo cliente. L’effetto positivo è che tu appaia come una persona umile agli occhi del tuo cliente.

Questo è estremamente importante perché ti permette di passare sopra alle mille etichette che potrebbero esserti affibbiate, come spesso succede nel mio ambito, dove il coach a volte viene visto come qualcuno interessato solo a monetizzare.

Un abbraccio, a presto!

Ciao, mi chiamo Marco Munich e sono un consulente Marketing.⁣

Aiuto Coach, Counselor, Operatori Olistici e Terapeuti a:

  • Comprendere come la vita ti ha preparato ad essere un mentore per gli altri
  • Creare contenuto Autentico e Intuitivo
  • Arrivare al cuore di chi ti legge o ascolta
  • Raggiungere le persone nel loro spazio, a modo tuo

In quale situazione ti trovi ora?

“Non riesco ad attrarre clienti”

“Sto iniziando ma non so come muovermi”

“Sono nel settore da un pò ma non arrivano risultati”


Nei miei contenuti, tratto argomenti di questo tipo: 

  • Come creare un Marketing Autentico, che arrivi al cuore di chi ti ascolta o legge
  • Essere sé stessi senza vergogna, quando si creano contenuti
  • Come creare contenuti ricchi di personalità
  • Come scegliere la nicchia nel Counseling, nel Coaching e nel Settore Olistico
  • Come iniziare a muoversi se sei appena entrato nel settore Olistico o Coaching
  • Come capire cosa pubblicare, quando non hai ispirazione 
  • Come iniziare a lavorare, anche senza sito web
  • Come non Sentirsi disonesti quando si fa marketing
  • Come attrarre clienti, quando non ne hai
  • Come capire su cosa focalizzarsi per non buttare energie
  • Come sentirsi più fiduciosi, quando ti devi mostrarti nel mercato
  • Comprendere che le “Strategie” tipo il “Funnel Marketing”, sono inutili nel settore olistico.

Se desideri saperne di più su tutto questo, ti consiglio di dare un’occhiata al mio canale YouTube: https://bit.ly/2TzYs2z 


Offerte: https://marcomunich.com/offerte/

Blog: https://marcomunich.com/blog/

Podcast: https://marcomunich.com/podcast/

Se quello che dico ti risuona, considera di fare quattro chiacchiere con me

Facebook Comments

Potrebbe piacerti anche...

Come capire se potrebbe piacere agli utenti?


Se quello che scrivo ti risuona
Ricevi un mio articolo ogni 2 settimane via mail!

>