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Essere troppo tecnici allontana le persone, anche se aiuta. 

 Settembre 13, 2020

Scritto da  Marco Munich

Spesso quando faccio le consulenze introduttive con nuovi potenziali clienti (generalmente coach, counselor e terapeuti), noto che questi parlano in maniera estremamente tecnica e con un linguaggio forbito.

Questo va benissimo, però accade perché c’è sempre un po’ la tendenza a voler far sentire la propria capacità dialettica nel trovare una soluzione a un determinato problema. Mi spiego meglio: se per un coach la soluzione può essere ovvia, non è detto che lo sia anche per il cliente.

Abbassa il tuo livello a quello del cliente

È fondamentale quindi capire il linguaggio giusto e porsi la domanda

Io so che la soluzione del problema va in questa direzione. Ma lo sto dicendo come lo direbbero loro?

Rispondendo a questa domanda, hai già fatto il 50% del lavoro per sintonizzarti con il tuo cliente.

È importante che il tuo linguaggio cambi. La situazione che mi capita più spesso di vedere, è quella in cui il coach inizia a parlare con un linguaggio tecnico e difficile da capire, e il cliente ha delle difficoltà a seguirlo.

Se noi non adottiamo un registro semplice e non cerchiamo di abbassare il nostro livello a quello dei clienti (o meglio, non cerchiamo di sintonizzarci con loro), il rischio è quello di non farsi capire.

Flusso di semplicità

Si deve trattare di un’azione spontanea; anche a me capita di fare dei ragionamenti un po’ più complessi con i miei clienti. Il fatto però di essere capito meglio attraverso un linguaggio più semplice, mi dà quello slancio per continuare a restare dentro questo “flusso di semplicità”.

Col tempo, una volta che avrai identificato quelle aree di cui vuoi parlare, ti verrà spontaneo di cominciare a parlare in maniera semplice e a “risuonare” di più nei tuoi clienti. Da lì in poi partirà il secondo step, per cui ti domanderai

Quello che dico piace ai miei clienti, ma hanno ancora difficoltà a capire. Cosa devo fare?

A quel punto sarà necessario abbassare ulteriormente il livello per mettersi esattamente al loro. A prescindere da qualsiasi argomento noi parliamo, se riusciamo

  • a sintonizzarci senza dire paroloni
  • e a dare quella concretezza basata sulla nostra conoscenza

in quel caso stiamo facendo un gran lavoro di aiuto verso le persone, che ci verrà poi ripagato.

In conclusione:

Per iniziare un vero lavoro dove cerchiamo di capire quali sono i semplici argomenti di cui andare a parlare, o quali sono le cose in cui tu puoi aiutare le persone, ho creato un percorso per la creazione del messaggio autentico.

Questo ti può aiutare proprio a capire in cosa puoi essere utile ai tuoi clienti, rispettando però il loro spazio. Si tratta di quattro sessioni all’interno delle quali andiamo a capire innanzitutto qual è il loro punto di vista e come loro pensano che si risolva un determinato problema.

Il percorso ti metterà insomma nelle condizioni di creare il tuo messaggio personale e di non dovere più chiederti quali contenuti pubblicare, perché avrai dei pilastri attorno cui di volta in volta farai ruotare le tue argomentazioni.

Un abbraccio, a presto!

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Marco Munich


In un mondo in cui il "vendere" arriva prima dell'aiutare, è diventato difficile per chi, come te, si dedica agli altri per vocazione... Marco Munich è un consulente marketing che, attraverso un marketing etico ed estremamente personalizzato, aiuta Life Coach, Counselor e Professionisti dell’olistico a creare contenuti intuitivi, che arrivano al cuore delle persone, raggiungendole nel loro spazio.

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