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Quello che pubblichi non è mai subito “perfetto”

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Last updated on Settembre 29, 2021

Repetition, playfulness, pop art, these are a few of my favorite things.

Quando ci si ritrova a voler pubblicare del contenuto con lo scopo di vendere i propri servizi, consiglio sempre di evitare di presumere che questo sia “perfetto”.

La cosa migliore da fare è restare sempre nello spazio dell’aiuto e di sentire quindi la necessità di voler dire qualcosa alle persone. Non pubblicare “tanto per…”, ma fare in modo che ogni tuo video o articolo diventi un consiglio che tu vuoi dare alle altre persone.

Come restare nello spazio dell’aiuto?

La fragilità, cioè quella sensazione che ti blocca dal pubblicare contenuti, in realtà è il tuo “super potere” perché ti fa sentire che hai qualcosa da dire. Questo è il fulcro che ti guida ogni giorno nella tua attività, al punto che diventa più importante capire quali parole usare per veicolare meglio questo messaggio, piuttosto che il mezzo (se un video o un articolo…).

La fragilità è il mezzo che permette di non essere mai sicuri al 100% che il contenuto sia “perfetto”.

Noi possiamo solo cercare di indovinare di cosa hanno bisogno le persone, la prova però poi te la devono dare loro attraverso le interazioni o le vendite (nel caso tu abbia già un prodotto in vendita).

La creazione del contenuto è ciò che ci permette di “arrivare”, sia dal punto di vista economico, che di quello della credibilità nei confronti del pubblico. Questa deve essere ottenuta in maniera naturale e spontanea, non grazie a qualcosa che hai letto e che hai visto funzionare.

Diventa perciò fondamentale il tuo modo di parlare e persino il tuo modo di sbagliare, perché è ciò che ti rende autentico. Non esiste infatti solo la modalità “funzionale”, ma si può anche tranquillamente ammettere di avere sbagliato.

È proprio per questo tuo modo di essere che la gente ti segue. Mi capita spesso, infatti, di vedere clienti che non riescono a vendere i propri prodotti perché si sforzano di essere quello che non sono e di parlare in un modo che non è il loro.

Questo la gente lo percepisce, perciò ti invito a rimanere nello spazio dell’aiuto e a chiederti di cosa hanno bisogno le persone. A questo proposito ci sono tre domande che puoi porti ogni giorno per capire cosa serve alle persone oggi (e non domani, perché i bisogni potrebbero essere cambiati).

Fondere due mondi

Come spiego nel mio corso che attivo ogni mese, tutto questo è creazione del contenuto autentico, cioè provenire da un tuo spazio naturale e comprendere 16 pilastri in cui andrai a fondere

  • La tua visione delle cose (ciò che ti piace o non ti piace)
  • Cosa le persone pensano di avere bisogno

In altre parole, questo serve a capire cosa serve al tuo pubblico, rispettando però il suo spazio e, al tempo stesso, mettendoci il tuo tono di voce. Almeno all’inizio quindi non dovrai far “contaminare” i bisogni delle persone dal tuo punto di vista.

Quello che ti consiglio è invece di guardare in maniera neutrale  e, sulla base di questo, andare a stilare 8 + 8 pilastri:

  • 8 cose di cui le persone necessitano
  • 8 aiuti di cui pensano di avere bisogno

Tu andrai a separare questi 8 + 8, andando a vedere qual è il tuo punto di vista sulle cose e, in ultima analisi, lo unirai ai pilastri.

In conclusione:

Nella creazione del contenuto un buon punto di partenza è lasciarti ispirare dalla tua visione del mondo, a cui poi andrai ad unire quello che le persone chiedono. Ovviamente i tuoi contenuti non saranno mai perfetti, ma dovrai sempre “aggiustare il tiro” guardando di volta in volta le necessità delle persone.

A presto!

Creazione Messaggio Autentico - Percorso Online per comunicare in modo autentico

Chi sono

In un mondo in cui il "vendere" arriva prima dell'aiutare, è diventato difficile per chi, come te, si dedica agli altri per vocazione...

Marco Munich è un consulente marketing che, attraverso un marketing etico ed estremamente personalizzato, aiuta Life Coach, Counselor e Professionisti dell’olistico a creare contenuti intuitivi, che arrivano al cuore delle persone, raggiungendole nel loro spazio.

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