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Come trovare clienti nel settore Olistico: la versione onesta 

 Ottobre 13, 2020

Scritto da  Marco Munich

Articolo Dedicato a Coach, Counselor e chiunque lavori nel settore Olistico

Hai mai provato a cercare su Google “trovare clienti nel Coaching/Counseling/il tuo settore?”

Buona Fortuna! 

Si legge di tutto…

Sistemi che ti promettono guadagni possibili in poco tempo, libri che contengono presunti “Segreti” (che nessuno conosce, nel 2020, quando è stato detto tutto quanto, da tempo) per fare le famose e amatissime “6 cifre” in [inserisci la cifra che vuoi, basta che sia presto!]

Non dico che siano disonesti, (alcuni ammettono proprio che bisogna faticare e lo apprezzo) ma la realtà è che non esiste un sistema che funziona, se non sempre e solo l’unico: creare contenuto che interessi alle persone.

Cosa ti dicono “là fuori”

Giusto per fare un esempio di alcune supposizioni errate che vengono fatte per “trovare clienti”:

  • Devi avere un obiettivo di cliente
  • Oggi devi fare diversamente da un tempo
  • Devi avere un un piano marketing
  • Devi conoscere il cliente
  • Devi dialogare con il cliente
  • Devi distinguerti dagli altri
  • Devi diventare autorevole
  • Devi avere un sito web
  • Devi scrivere un libro
  • Devi creare un corso online o offline

Analizziamoli insieme:

“Devi avere un obiettivo di cliente”

Versione del Mercato: Dicono che questa sia la domanda prima che un neo Coach, Counselor o Operatore Olistico debba porsi, e, che senza averla risposta, non ci sia modo di differenziarsi.

Versione onesta: La differenziazione non puoi farla ora in questo momento perché non hai ancora una visione chiara, non solo del mercato, ma anche della porzione di mercato che tocchi con i tuoi contenuti che è il caso di iniziare subito a pubblicare.

“Oggi devi fare diversamente da un tempo”

Versione del Mercato: Si dice che una volta le cose erano diverse, e che il mercato era più “florido”, dunque oggi è necessario agire cercando di essere più specifici perché la concorrenza è aumentata.

Versione onesta: Quando sento dire “il mercato prima era meglio” penso sempre che queste persone abbiamo completamente sbagliato il bersaglio, infatti “prima” bastava semplicemente comunicare la propria professione, perché questa era la fase che corrispondeva al momento iniziale di nascita di un nuovo mercato

Perciò penso che non ci sia né bene né male, era semplicemente una fase che si ripete in ogni ciclicità di mercato: c’è un momento in cui si conosce poco un mercato (ripeto, quello iniziale) e un momento in cui si conosce molto bene, ma il concetto di base è che oggi, la situazione si avvicina a quella che dovrebbe essere la normalità di un mercato qualsiasi (qui in Italia abbiamo molta difficoltà ad accettare la concorrenza e, appena la sentiamo, 80% dei potenziali nuovi concorrenti scappano).

Viviamo credendo che quello che sta succedendo oggi non sia mai successo in passato.

“Devi avere un un piano marketing”

Versione del Mercato: Viene detto che, senza un piano marketing, non è possibile andare in una direzione precisa e si rischia di sprecare risorse inutili e tempo.

Versione onesta: Il “Piano Marketing” contempla obiettivi di acquisizione, stima delle entrate in base alle alle azioni compiute (capire se il cliente viene da un articolo o ha fatto “click” sulla guida gratuita, analisi dei costi e degli investimenti, budget previsionale…

Ma è veramente questo Aiutare le persone?
Quando ti parlo di questi argomenti, senti la voglia di aiutare gli altri? O invece il classico “non faccio niente per niente”?

E se ti dicessi che questa fase iniziale si basa sul dare senza aspettarsi niente in cambio? Sei disposto a fare questo? 

Molti Coach partono dal presupposto che tu debba fare tutto i conti della serva anche quando hai cominciato da poco, ma la verità è che facendo così, stai solo misurando le tue azioni e agendo sotto l’egregora (molto grande) dell’aspettativa di un ritorno dalle tue azioni, che è il contrario di aiutare.

Lo definirei un aiutare “vigliacco”.

Le entrate si calcolano solo ed esclusivamente quando la tua attività è stata forgiata dal passaggio attraverso questo periodo di transizione difficile, in cui comprendi sulla pelle cosa significa realmente dare senza aspettarsi qualcosa.

Ritengo giusto mettere la verità davanti: Sapere che devi dare senza ricevere, non è sufficiente, va provato sulla propria pelle, perché solo provandolo, la nostra firma energetica viene a galla, senza menzionare tutti i problemi e le difficoltà che insegna questo momento.

Una volta compreso realmente questo, allora il “calcolo” ha tutto un altro senso.

Chiunque sia felice di fare quello che fa, è dentro questo spazio, volente o nolente.

“Devi conoscere il cliente/Devi dialogare con il cliente”

Versione del Mercato: conoscere il cliente è fondamentale per creare una comunicazione chiara che permetta di sapere quali sono le reali esigenze delle persone che potrebbero essere interessate.

È importante saper creare una mappatura delle loro percezioni, al fine di creare in anticipo prodotti e servizi adatti al cliente.

Versione onesta: Mi piacerebbe fare una domanda a chi propone questa modalità: 

“Se non avessi prodotti e servizi da vendere, mi interesserebbe ancora conoscerli?”

Credo fermamente che, la risposta a questa domanda, possa già creare anche dentro di te che stai leggendo, quella forma mentis che suggerisco (anche nel punto precedente). 

Abbiamo scelto di lavorare in un settore in cui si aiutano le persone, non possiamo volerli conoscere allo stesso modo di come vorremmo conoscere la parte più buona della gallina per potercela mangiare.

“Devi distinguerti dagli altri/diventare autorevole”

Versione del Mercato: devi distinguerti dagli altri per poter spiccare e farti notare, oggi l’asset più importante è la loro attenzione, senza quella, non si va fa nessuna parte, per distinguersi è necessario essere autorevoli

Versione onesta: “Come distinguersi, come diventare autorevole, come essere qualcosa” sono tutte domande sbagliate.

Non puoi diventare “qualcosa” senza passare attraverso la limitazione che quello che vuoi diventare, comporta, lo stesso vale per questo: se vuoi diventare unico e autorevole, devi creare del contenuto che lo provi e lo dimostri, con tutte le conseguenze e le limitazioni date, in questo caso, dal tempo.

Ci vuole del tempo, ma nessuno è mai diventato autorevole in una settimana (per fortuna).

“Devi avere un Sito Web

Versione del mercato: senza il sito non sei nessuno, perché non c’è possibilità di trovare un luogo nel quale conoscerti e leggere i tuoi contenuti utili che rispondo alle domande degli utenti.

Senza il sito, non c’è modo di indicizzare la tua attività nei motori di ricerca.

Versione onesta: il sito web non è altro che un contenitore di tutta la tua comunicazione; niente di più e niente di meno. 

Contiene tutto quello che hai creato, eventuali corsi (se ne hai), ma, ad oggi, è possibile prenotare appuntamenti, fare grafiche, videochiamate e articoli, direttamente con piattaforme esterne: ne parlo meglio in questo articolo e spiego anche il motivo per il quale, se stai iniziando, non ha senso avere un sito.

“Devi scrivere un libro/creare un corso”

Versione del Mercato: Scrivi un libro per aumentare la tua credibilità e autorevolezza, e di conseguenza il corso si vende da sé.

Versione Onesta: Non so contare quante volte io abbia fatto consulenze introduttive a potenziali clienti che mi hanno posto il problema di non avere abbastanza clienti nonostante avessero scritto un libro o creato un corso.

Questo succede perché non è stata messe davanti la “prova sociale” cioè quel flusso di contenuti che permettano all’utente di comprendere meglio chi sei, di cosa ti occupi nello specifico e, soltanto dopo aver esperienziato (secondo me circa 40-50 contenuti, di media) tutto il tuo mondo, aver preso una decisione.

Creare contenuto autentico equivale al creare un terreno fertile che fa crescere piante sane, mentre, scrivere subito un libro e creare un corso per poi spingere il pubblico ad acquistare tramite le sponsorizzate o altri mezzi attraverso la persuasione, equivale al “comprare la verdura al supermercato”: sarai sempre dipendente dai costi di chi ti vende l’ortaggio (e lo spazio in cui viene venduto).

Qual è l’errore che sta alla base di tutto?

Ci sono vari errori, in realtà, ma il più grande di tutti è quello di fare azioni da  uno spazio che continua a dire:

“Siamo qui per vendere, non farmi perdere tempo”

E (che ci piaccia o no) risulterà sempre come un:

“Non mi interessa aiutarti, se non mi paghi”

Quello che si legge spesso “tra le righe” è questo puntare in maniera forzosa e continuativa al voler aiutare ad ogni costo, che, come una nota stonata, fa subito accorgere ai clienti che siete li solo per vendere il vostro corso che si, potrà anche aiutare il prossimo, ma “senza anima”, senza quella frequenza unica di quando siete realmente disponibili senza strategia e senza uno scopo.

La verità è che Aiutare non è un mezzo per “Fare soldi”

Prova a immaginarti mentre cerchi di intavolare una conversazione sapendo con lo scopo di vendergli un percorso da 2000€: come puoi pretendere di avere un dialogo vero?

Ti è mai capitato di ascoltarti dentro, mentre parli con loro?

Puoi dire di essere totalmente onesta/o?

Quante volte ho fatto queste due domande e mi sono sentito rispondere:

“Si ma si è sempre fatto così, è così che si vende”

Vedi, è proprio questo il problema:

Pensano che il passato giustifichi il presente, per quanto in dissonanza con ciò che senti realmente.

Cosa puoi fare se stai iniziando ora o hai deciso di “ricominciare da capo”?

Il mio consiglio è quello di: 

  • Per adesso lasciare perdere il sito e affidarti ai social scrivendo
  • Dare più importanza a quello che dici piuttosto che alla grafica e all’immagine (magari ora punta sulla semplicità e poi migliorerai più avanti)
  • Lascia perdere il piano marketing, perché in questo momento hai solo una strada davanti a te per almeno 1 anno: quella di farti conoscere mostrando il vero “tu” ed è possibile solo tramite scrittura/video unita alla bontà del tuo servizio.
  • Lascia perdere qualsiasi azione di “studio del cliente” finalizzata al vendergli prodotti, ma lascia che in modo spontaneo, siano loro a mostrarti, attraverso le interazioni e i consigli (perché no, anche domande dirette in sede di consulenza) la strada migliore da prendere, queste cose le ho viste accadere sempre in modo molto naturale. I clienti li conoscerai mentre crei contenuto, non serve conoscerli prima.
  • Lascia perdere tutto ciò che è persuasione, perché ora può essere attraente, ma il prezzo si paga sempre più avanti, quando il pubblico ha perso interesse e “non sai spiegarti come mai”.

Fino a che non hai messo in piedi un flusso di contenuti autentico. (non ti serve sapere cosa pubblicare anticipatamente) ti consiglio di scrivere, fare video e tenere una grafica basica o addirittura non metterla, dando solo spazio a testo e immagini.

Se non sai da dove iniziare, fallo qui, gratuitamente

Se invece ti va di fare quattro chiacchiere, prenota una consulenza introduttiva e vediamo cosa puoi fare nell’immediato con i mezzi di cui disponi e parliamo di quello che fai.

Buon Lavoro!

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Marco Munich Consulente Marketing per Coach, Operatori Olistici e Terapeuti
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Marco Munich


In un mondo in cui il "vendere" arriva prima dell'aiutare, è diventato difficile per chi, come te, si dedica agli altri per vocazione... Marco Munich è un consulente marketing che, attraverso un marketing etico ed estremamente personalizzato, aiuta Life Coach, Counselor e Professionisti dell’olistico a creare contenuti intuitivi, che arrivano al cuore delle persone, raggiungendole nel loro spazio.

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