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Censurarsi

(QUESTA COSA è MEGLIO SE NON LA PUBBLICO)

Mi capita spesso di sentire coach e counselor che non vogliono pubblicare certi contenuti per paura di perdere il proprio pubblico.

C’è sempre un pò la tendenza a fare dell’autocensura. In altre parole, quando si vuole comunicare qualcosa, il risultato viene sempre filtrato dal personaggio del coach. Solo che prima del coach ci sei tu, con il tuo modo di fare, le cose di te che non piacciono agli altri…

La Psicomagia di Jodorowsky

Quando vedo questa autocensura mi capita di pensare a qualcosa che ho letto a proposito della Psicomagia di Jodorowsky. Una volta pare avesse chiesto a Gassman di sgozzare una gallina sulla tomba di sua madre, e lui si rifiutò dicendo di non poterlo fare “perché era Vittorio Gassman”, da lì, Jodorosky capì ciò che affliggeva Gassman, era intrappolato nella sua stessa figura di “attore che non si può permettere di fare certe cose”.

Qui è un po’ la stessa cosa, si è imprigionati nella figura del counselor, che sembra prendere vita propria e a generare tutta una serie di tabù assurdi.

No, io questa cosa non lo posso fare perché se no scappano tutti…”

Se provo a proporre delle soluzioni mi capita anche di essere bloccato per colpa di questa narrativa interna per cui un coach non può fare determinate cose altrimenti le altre persone ti giudicheranno.

Fatti vedere per come sei.

In realtà le persone vogliono vederti per come sei. Se per lavoro operi sulla narrativa degli altri, non puoi essere tu per primo ad autocensurarti. Al contrario, dovresti essere il primo a mostrare le tue fragilità.

La genuinità di una persona che si mostra per quello che è (fragilità comprese) è impareggiabile.

Il fatto di accettare errori o interruzioni mentre giri un video (ad es. sbagli le parole, passa un elicottero…) e già un grosso passo avanti. Cerca quindi di non vedere le fragilità come un qualcosa da evitare o da cambiare, ma semplicemente come una parte del processo.

Non si tratta nemmeno di una strategia, ma di una parte di te. Tanto chi ti vorrà seguire continuerà a farlo, mentre le persone a cui non piaci se ne andranno, e certo cambiare il tuo logo non farà cambiare loro idea. Pazienza!

In conclusione:

Io ti consiglio di non badare troppo alla forma e alla immagine che hai di te, ma di mostrarti per ciò che sei.

Spero che questo concetto ti sarà utile nella tua attività, a presto!

Marco Munich

In un mondo in cui il "vendere" arriva prima dell'aiutare, è diventato difficile per chi, come te, si dedica agli altri per vocazione... Marco Munich è un Imprenditore che, attraverso un marketing etico ed estremamente personalizzato, aiuta Life Coach, Counselor e Professionisti dell’olistico a risuonare nella mente del loro potenziale cliente, rimanendo centrati su sè stessi, senza quel senso di "disonestà".

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